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662.0.0
Innocentius Mancinus <secretarius>
Ruolo: scriptor
Tipologia: atto notarile
Tradizione: originale
Regesto: Il cardinale presbitero del titolo dei Dodici Apostoli Pompeus de Columna (vescovo di Rieti, N.d.A. Cfr. C. Eubel, Hierarchia catholica medii Aevi, III, pp. 60, 64, 283), essendo stato delegato dal pontefice (con lettera apostolica del 21 agosto 1519 inserta) quale commissario con l'incarico di dirimere la lite, vertente tra Terni e Collescipoli, sorta per questioni relative ai confini tra i due territori e a proprietà poste nelle prossimità degli stessi e proseguita con aggressioni, risse e omicidi da ambo le parti, convoca gli oratori e i sindaci delle due comunità presso di lui nel monastero di Grottaferrata (per Terni: dominus Iohannes Baptista De Fundatis, Pirrus De Paradisis, Salustius De Galeanis, Galeanus De Mazzancollis, Thoma Cicchi Antonii e Ser Honorius De Lutiis e per Collescipoli: magister Dominicus Pasque Saraceni, ser Nicolaus Pasque, dominus Federicus Purus conte palatino e ser Vincentius De Ritiis) e, ascoltatene le reciproche ragioni, richieste ed obiezioni, giunge con quelli ad un accordo sulla base dei seguenti capitoli: per prima cosa che i singoli e le comunità della città di Terni e della terra di Collescipoli siano in perpetuo uniti e confederati e, fatti salvi i rispettivi confini, i territori delle due siano uniti ed incorporati l'uno all'altro come fossero uno solo (o meglio come se il territorio di Collescipoli fosse parte di quello ternano); che gli uomini di Collescipoli siano considerati alla stregua di cittadini ternani e godano a Terni dei vantaggi degli onori e degli oneri di cui godono i Ternani (ad eccezione dell'accesso ai pubblici uffici) e viceversa, ma che, nel caso di rappresaglie concesse per debiti non pagati o in quello dell'imposizione di dative gli uni non paghino per gli altri; che gli abitanti delle due comunità siano tenuti a pagare le medesime gabelle come se appartenessero alla medesima cittadinanza; che il podestà e il cancelliere delle due siano eletti comunemente da commissioni composte da un pari numero di esponenti di entrambe (se tale capitolo sarà approvato dal pontefice); che Terni sia tenuta a difendere Collescipoli e a mantenerla nell'obbedienza alla Chiesa di Roma e che i Collescipolani siano obbligati a fornire il proprio supporto all'alleato ogni volta che ne siano richiesti; seguono altri capitoli improntati al medesimo principio di legare le due comunità in una rete di rapporti ancor più fitta di quella che le legava precedentemente ai suddetti scontri, con il deterrente di una pena di 4000 ducati per la parte eventualmente contravvenente, da versarsi metà alla Camera apostolica e metà alla parte osservante.
Note tergali: - 1519, (…) 15 octobris (coeva) - (…)Colunna propria manu (XVI)
Actum: Actum in domo et camera prefati reverendissimi domini Pompei cardinalis de Columna sedentis pro trib
Sigillo: 1
Descrizione sigillo: S.P.D
15 ottobre 1519
membranaceo; 695 x 892mm.
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
943PInvia segnalazione
O, 65
Mediocre
Contrazioni del supporto; fori e lacune in corrispondenza della piegature; vaste aree di inchiostri caduti.
Secolo XVII: - n° […] n°(3) - Mutius Iozzius deputatus (depennato e illeggibile perché eraso e coperto da un pregresso tentativo di restauro)
Secolo XVIII: Sub n° 3
AST - Archivio di Stato di Terni

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Sta in: HD Farini


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