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43.0.0
Thomas de Montegranario <imperiali auctoritate et nunc dicti domini capitanei notarius>
Ruolo: notaio
Tipologia: atto notarile
Tradizione: originale
Regesto: Durante la vacanza della sede pontificia, i Narnesi hanno cominciato a edificare una torre in cima al monte Sant'Angelo (che i ternani dichiarano trovarsi nella loro diocesi e appartenere alla Chiesa romana e al Comune cittadino) e dimostrato l'intenzione di volervi costruire una fortificazione erigendo un muro a secco che circonda la cima del monte; per questo motivo il 10 di agosto 1277 Raymundus de Nogeriis cappellano della Santa Sede e rettore del Patrimonio di S.Pietro in Tuscia, recandosi personalmente in loco su speciale mandato del collegio cardinalizio, ordina ai Narnesi, sotto la minaccia della scomunica, dell'interdetto e di una multa di 2000 marche d'argento, di desistere dall'opera cominciata o, entro il giorno successivo, portare nella chiesa di S.Valentino, nella diocesi narnese, la documentazione che dimostri che il luogo in oggetto appartiene legittimamente al Comune di Narni; l'11 agosto, nella sede prefissata, il Rettore emette una sentenza contraria ai Narnesi con la quale conferma quanto intimato il giorno precedente. Il 12 agosto (nel testo originale e nella copia è scritto 22 ma da quanto segue sembra giusto ipotizzare un errore del copista), non avendo potuto provare il legittimo possesso di detto luogo, scaduti i termini per presentarne le prove, il Comune di Narni invia un sindaco e alcuni ambasciatori a Viterbo dove il Rettore sta portando la questione di fronte al collegio cardinalizio, per giurare in quella sede di far distruggere dalle fondamenta tutto l'edificio entro otto giorni. Il Rettore dopo essere tornato in cima a monte S.Angelo il 20 e il 21 di quello stesso mese su mandato del collegio cardinalizio e aver constatato che i Narnesi avevano mantenuto le promesse fatte, si era recato con gli stessi ai piedi di monte S. Angelo presso il canale delle Marmore (flumen Marmoribus), dove l'esercito reatino fronteggiava quello narnese, ed aveva ottenuto il rientro di entrambi gli eserciti alle proprie città. Il seguente 23 agosto, presso la chiesa di San Salvatore e Santa Gertrude (sancti Salvatoris et Altrude) Raymundus de Nogeriis affida il monte con le sue pertinenze e la chiesa stessa a fratello Çampus dell'ordine di San Giovanni di Gerusalemme, castellano della rocca di Cesi, per custodirla a nome della santa sede. Il giorno 24, presso l'accampamento dell'esercito narnese, il Rettore revoca, su richiesta del sindaco del comune di Narni, la scomunica e l'interdetto precedentemente comminati.
Note tergali: - Condendatio Communis Narnie tentantis edificare in monte Sancti Angeli. (XV) - Papinee et Marmorum et multe alie sctripture sub ista coperta. (XV-XVI) - 1277 X Augusti etc. Inhibitio et monitorium facti Narniensibus qui se obligarunt (sic) demoliri facere turrim eam per eos incepta in cacumine montis Marmorum et nil (sic) aliud ibi innovare, revocando a dicto opere officiales suos ibidem cum exercitu existentes. Pendet, filo colligata, intus acclusa, supplicatio pro parte potestatis et Comunis Interamne Sanctissimo porrecta ut dictam narniensium obligationem confirmaret. (XVII- XVIII)
10 agosto 1277 - 25 agosto 1277
membranaceo; 560 x 500mm.
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
73PInvia segnalazione
A, 4
Mediocre
Inchiostro eraso e dilavato; la cattiva condizione del supporto, molto sgualcito, compromette fortemente la leggibilità del documento.
Secolo XV: n° 14
Secolo XVII: n° ii - Mutius Iozzius deputatus. (depennato)
Secolo XVII-XVIII: Sub n° 283
Secolo XIX-XX: 4. (ripetuto due volte con pastello rosso e blu)
AST - Archivio di Stato di Terni

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Peso: 9580 MbyteRisoluzione: 300 dpi
Sta in: HD Farini


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