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420.0.0
Tipologia: processus
Tradizione: originale
Regesto: Atti di un processo ai danni di quattro piedilucani sorpresi mentre trasportavano merci soggette a dazio evadendo la gabella dovuta al Comune di Terni.
Note tergali: - sic (vicino al margine inferiore dell'ultima pergamena costituente il rotolo) (coeva, XV) - super gabellam portus Marmorum (XV) - 1426. 26. Febraro et sequentibus - [Exe]cutio facta per curiam Interamnensem contra aliquos pedelucanos transeuntes et gabellam in […]ribus defraudantes et successive etiam facta in […] curia in […] dicti examinati […]sserunt Inter[amnates] ab immemorabili [possedisse] […] usque ad Marmoras et roccam Fabe in confinibus cum M[.]dio et […]gisse gabellam in portu Marmorum a transeuntibus per viam […] Pede[…]tus Mirande per dictum portum (XVII) - Presenti altre note tergali illeggibili a causa di successive sovrascitture
27 febbraio 1426 - 12 aprile 1426
membranaceo
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
672PInvia segnalazione
420.0.1
Leonellus Antonii de Valentano provincie <Patrimonii iudex ordinarius atque notarius>
Ruolo: notaio
Victorius ser ser Cinaldi di Terni
Ruolo: testimone
Antonius Niccole Tanavelle di Terni
Ruolo: testimone
Tipologia: atto notarile
Tradizione: copia
Regesto: ser Antonius Petrutii Greci de Urbevetere - miles sotius del podestà dominus Romanus Leonardi de Abiamonte de Urbeveteri - con il suo ufficiale ser Iohannes Petri Teotonicus, abitante a Bagnoregio, e altri familiari del podestà, durante un giro di controllo sulla strada che va dal porto delle Marmore al castello di Miranda, sorprende quattro piedilucani (Iohannes Picciocchi, Iohannes Mingeffe, Antonius Francisci Salvati, Sanctus Mascii) che trasportano a dorso di mulo una salma di reti, martavelli ed altri oggetti, evadendo la gabella spettante al Comune di Terni. L'ufficiale li arresta e li detiene alcuni giorni nel palazzo del podestà. Gli stessi, pagata la gabella dovuta, si impegnano, al cospetto di Leonellus Antonii de Valentano, notaio dei malefici, ad obbedire agli ordini del podestà ternano, a presentarsi ad ogni sua convocazione ed a pagare qualsiasi sanzione dovesse essere loro comminata, presentando quale fideiussore Petrus Angeli Tappe de Interampne
Actum: Actum in parochia sancti Iohannis de platea in domo et hospitio (omissis) Petri Angeli Tappe
27 febbraio 1426
membranaceo
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
673PInvia segnalazione
420.0.2
Leonellus Antonii de Valentano provincie <Patrimonii iudex ordinarius atque notarius publicus imperiali auctoritate constitutus et nunc notari>
Ruolo: notaio
Andreas Rugerii <priore>
Ruolo: testimone
Iohannes Antonii <priore>
Ruolo: testimone
Franciscus Iemmini <priore>
Ruolo: testimone
Iohannes ser Andree Chiavicelle <banderaro>
Ruolo: testimone
Andreutius Angeli <banderaro>
Ruolo: testimone
Antonius Cole Gallutii
Ruolo: testimone
Ieronimus Ciccarelli
Ruolo: testimone
Sanctolus Citti Ugolini
Ruolo: testimone
Marcutius Antonii di Papigno
Ruolo: testimone
Petrutius alias Pascius Iohannis
Ruolo: testimone
Franciscus alias Catera Iacobi
Ruolo: testimone
Tipologia: citatio cum inhibitione
Tradizione: originale
Regesto: Petrutius Iohannis de Interampna alias Pascius - sindaco e procuratore del Comune di Terni nella causa che oppone la città ai quattro piedilucani di cui alla scheda 420.0.1 - presentatosi al cospetto del podestà (cfr. supra) chiede di poter interrogare alcuni testi riguardo alla veridicità di alcuni punti che espone e cioè: che il territorio del comune di Terni si estende dalle mura cittadine fino ai confini del territorio Reatino, includendo Marmore e il suo porto, dove i gabbellieri ternani sono soliti esigere la gabella; che chiunque si sposti da Marmore o dal Portus Lacus verso il castello di Miranda e vice versa ha sempre pagato la gabella ai gabellieri ternani; che ser Antonius Petrutii Greci de Urbevetere - miles sotius del podestà dominus Romanus Leonardi de Abiamonte de Urbeveteri - con il suo ufficiale ser Iohannes Petri Teotonicus, abitante a Bagnoregio, e altri familiari del podestà, percorrendo la strada che va dal porto del lago e da Marmore a Miranda, ha arrestato i quattro di cui sopra nei pressi della rocca di monte Sant'Angelo, perché sorpresi nella succitata evenienza (cfr. scheda 420.0.1); che Iohannes Picciocchi, consapevole dei propri obblighi, ha pagato 10 soldi all'esattore della gabella e che ha quindi nominato quale fideiussore suo e dei suoi compagni Petrus Angeli Tappe de Interampne. Il podestà accoglie la richiesta e invia il balivo perché citi il Comune e gli uomini di Piediluco a comparire entro il termine perentorio di nove giorni al cospetto del podestà ternano per riconoscere i diritti del Comune di Terni. L'11 aprile, trascorso tale termine e non essendosi presentato alcun emissario del Comune e degli uomini di Piediluco, il podestà stabilisce che si proceda e che il procuratore ternano raccolga le prove a sostegno degli articoli suesposti entro il termine di 10 giorni; invia quindi il balivo perché citi a comparire il giorno seguente alcuni ternani, gli ufficiali del podestà e i famuli direttamente coinvolti nell'episodio in questione e tre abitanti di Papigno. Il 12 aprile le deposizioni dei testimoni confermano i quattro punti esposti da Petrutius Iohannis de Interampna.
Actum: Actum i maiori sala palatii Comunis Interampnis
23 marzo 1426 - 12 aprile 1426
membranaceo
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
674PInvia segnalazione
I, 41
Mediocre
Inchiostri parzialmente dilavati; danni da erosione murina
Secolo XVII: - n° 21
Secolo XVIII: - Sub n° 176
Secolo : - Presenti altre antiche segnature illeggibili a causa di successive sovrascitture
AST - Archivio di Stato di Terni

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