torna alla lista sintetica home page


preview






407.0.0
F. de Montepulciano
Ruolo: scriptor
Tipologia: privilegium
Tradizione: originale
Regesto: Giovanni XXIII ratifica i capitoli contenuti nella petizione presentata da Terni e Collescipoli al legato e vicario generale Oddo de Columpna (Cfr doc. 406): rimuove la scomunica e l'interdetto; assolve le due comunità da ogni pena e sanzione in cui fossero incorse prima del ritorno alla sua obbedienza e annulla tutti i procedimenti pendenti; acconsente a che i fuoriusciti e i confinati non siano riammessi in città se non nel tempo e nel numero graditi ai postulanti, all'esilio nei confronti di otto cittadini ternani accusati di aver voluto occupare e distruggere la città su incitamento degli Spoletini e che altri 17 cittadini ternani rifugiatisi a P(erugia) rimangano esiliati fino a che la Chiesa non sia tornata in possesso delle sue terre, affermando comunqe la necessità di giungere a una pace e imponendo l'immediato reintegro di tutti i furiusciti non menzionati nel presente documento; esenta le comunità dalle tasse per l'anno successivo; revoca il diritto di rappresaglia a chiunque concesso contro le due comunità e i loro abitanti; concede che tutti gli atti redatti nel nome di papa Gregorio XII mantengano la loro validità previa modifica della menzione del pontificato a partire dalla data della sentenza emessa dal Concilio pisano; concede l'affidamento della custodia delle rocche cittadine (ivi inclusa quella di San Giovanni relativamente alla quale acconsente alla eventuale distruzione) a cittadini ternani (così anche per Collescipoli), il recupero di quelle occupate dalle genti di Ladislao a spese della Chiesa e garantisce che non ne vengano costruite delle altre; concede che le sole cause di primo grado siano discusse e portate a termine in città (anche questa concessione è estesa a Collescipoli); garantisce l'indipendenza delle due comunità da qualunque signore o città, la loro difesa armata da eventuali aggressioni e il rispetto di tutti i privilegi goduti "ab antiquo"; concede la gestione diretta delle entrate e delle uscite ma pretende che i proventi pervengano integralmente alla Camera Apostolica; concede una commenda di 300 fiorini da ricavarsi dal bilancio comunale al miles dominus Andreas de Castello affinchè possa mantenere la milizia e vivere onorevolmente ma a patto che questi si mantenga fedele alla Chiesa; conferma le concessioni fatte da papa Bonifacio IX a Bartholomeus Vannutii a risarcimento di quanto a lui dovuto per i servigi da lui prestati quale condottiero di truppe fedeli alla Chiesa; concede ai ternani, previa licenza del legato, di muoversi liberamente nelle terre soggette a re Ladislao sia in tempo di pace che in tempo di guerra.
Note tergali: - Bulla Iohannis pape 23 (XVII)
Actum: Datum Apud Sanctum Petrum
Sigillo: 1
Descrizione sigillo: B.P.P., legata con filo serico
17 giugno 1411
membranaceo; 462 x 722mm.
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
654PInvia segnalazione
H, 40
Buono
Lacune e fori in corrispondenza delle piegature
Secolo XVIII: - Sub n° 101° (riscritto su n°20 - Mutius Iozzius deputatus)
AST - Archivio di Stato di Terni

AbbreviazioniAbbreviazioni

Utilizzo a pagamento

Peso: 11173 MbyteRisoluzione: 300 dpi
Sta in: HD Farini


Torna alla lista sintetica