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29.0.0
Mactheus Basilii Iohannis Petri de Urbe <Sancte Romane Ecclesiae Scriniarius>
Ruolo: notaio
Rofreductius dominus de Miranda
Ruolo: testimone
Adamus dominus de Urbe <iudex>
Ruolo: testimone
Berardus dominus de Romania
Ruolo: testimone
Nicolaus Tingiani dominus [de Bononia]
Ruolo: testimone
Iohannes de Moçola [civis bononiensis]
Ruolo: testimone
Bonuscomes dominus de Miranda
Ruolo: testimone
Branca de Miranda
Ruolo: testimone
Cliese de Camerino
Ruolo: testimone
Henricus de Florentia
Ruolo: testimone
Berardus Berardi de Miranda
Ruolo: testimone
Bartalomeus de Miranda <notarius>
Ruolo: testimone
Ratinon[us] de Grecis
Ruolo: testimone
Gentilis de Grecis
Ruolo: testimone
Barrtalomeus frater <monacus Sancti Benedicti>
Ruolo: testimone
Masseus dominus <monacus Sancti Benedicti>
Ruolo: testimone
Iovandonus Henrici de Miranda
Ruolo: testimone
Iohannes [Todinus]
Ruolo: testimone
Bartus de Camerino
Ruolo: testimone
Tipologia: atto notarile
Tradizione: originale
Regesto: Lodo emesso dagli ambasciatori nominati con l'atto alla scheda n°27 per dirimere le controversie pendenti tra Terni e Narni. Con questo atto si impone a Terni: la restituzione ai propri luoghi di origine delle famiglie di Perticara, Castello dell'Isola, Collescipoli e Rocca Carlea che fossero state accolte in città negli ultimi 18 anni (segue un elenco dettagliato dei capi famiglia, concedendo che al massimo 6 di essi possano rimanere a Terni a patto che riconoscano la giurisdizione di Narni sui loro possedimenti siti nel territorio di quella diocesi); la distruzione della torre detta Vocte che Terni aveva costruito durante la guerra con Narni; il riempimento dei fossati scavati nei pressi della chiesa di S. Valentino e la restituzione di quella chiesa con tutti i suoi possedimenti, diritti e pertinenze alla diocesi ed al comune di Narni; la restituzione dei beni sottratti ai narnesi e la soluzione dei debiti verso questi ultimi; il proscioglimento degli abitanti dei castelli suddetti da ogni obbligazione nei confronti del Comune ternano. A Narni si vietava di accogliere gli esiliati ternani e coloro che fossero banditi in futuro dalla città e si imponeva similmente la restituzione dei beni sottratti ai ternani e il pagamento dei debiti pregressi. Entrambe le città sono ammonite a non intraprendere ulteriori guerre e ostilità in futuro pena per i trasgressori il pagamento di 4.000 marche di buon argento. (Cfr. doc. 28)
Note tergali: -Compromissum civitatis Narnie et civitatis Interamne. (XV)
Actum: in ecclesia Sancte Trinitatis
18 aprile 1258
membranaceo; 750 x 427mm.
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
Elia Rossi Passavanti. Interamna dei Naarti vol.II, pp 208 e 211, nota 7
G.Pardi. Due paci tra Terni e Narni negoziate da Brancaleone di Andalxf2, senatore di Roma, e da Sciarra Colo in "Bollettino della Società Umbra di Storia Patria", vol. I, Perugia 1895.
LAT
IT
B/N
48PInvia segnalazione
A, 3
Buono
inchiostro parzialmente abraso
Secolo XVII-XVIII: Sub n° 99
Secolo XVII: [...] Mutius Iuzzius Deputatus
Secolo XVII: n° 7°
Secolo XIX-XX: 3 fatte
AST - Archivio di Stato di Terni

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