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267.0.1
Vannucius Nicolai Petri de Interamna <imperiali auctoritate notarius et iudex ordinarius>
Ruolo: notaio
Iohannes Macarelli magistri Luce <notaio roboratore>
Ruolo: testimone
Galassus Cioli magistri Simonis <notaio roboratore>
Ruolo: testimone
Merlinus dominus Philippicti
Ruolo: testimone
Lodovicus domini Iohannis domini Iocosi
Ruolo: testimone
Iohannes Iacobucii Guillielmi
Ruolo: testimone
Marinus Diamantis
Ruolo: testimone
Tipologia: copia autentica
Tradizione: originale
Regesto: Il notaio ternano Vannucius Nicolai Petri redige copia autentica di un atto del notaio Iacobus Benedicti de Fractis per mezzo del quale, dopo molte richieste di Lupus - archiepiscopus Cesaraugustanus (Lopez Fernandez de Luna, arcivescovo di Saragozza dal 1351 al 1382. Cfr. P.B.Gams, Series episcoporum ecclesie catholicae, p.20), commissario nominato dal legato Egidius - Lucas Angeli, sindaco e procuratore di Terni, concede, a nome del Comune, al papa stesso e al cardinal legato Egidio Albornoz, la podesteria, il "capitaneatus" e il governo di Terni, con le condizioni del podestà in carica Bulgarutius Raynaldi de Fuglineo (sic), a patto che i medesimi deputino a detti uffici persone fedeli alla Chiesa stessa; inoltre, mentre la Chiesa sosteneva che Terni era obbligata a versarle i 2/3 degli introiti delle condanne, lo stesso sindaco promette al commissario che il Comune di Terni pagherà ogni anno al vecovo di Orte, per dieci anni nella festa dei SS.Pietro e Paolo di giugno, 500 libbre di denari cortonesi comprensive delle 120 dovute come censo annuo al tesoriere di Sabina; inoltre, per comporre la vertenza relativa alle condanne inflitte ai ternani da vari pontefici, Lucas Angeli promette di pagare allo stesso tesoriere 2000 fiorini d'oro, dei quali 1000 a Natale e 1000 per l'annunciazione, il 25 marzo; pertanto il commissario si ritiene soddisfatto delle promesse fatte dal sindaco e assolve i ternani dalla scomunica e dall'interdetto, annullando i procedimenti in corso; a sua volta il sindaco giura di osservare le condizioni stabilite, pena la multa di 3000 fiorini d'oro da applicarsi ogni volta che il Comune di Terni contravverrà ai patti. (Cfr. anche doc. 273)
Note tergali: - Civitatis Interampne (…) cuiusdam promissionis facte cum domino legato (XIV) - Un instrumento publico dove Innocenzo VI concede alla città di Terni il potere eleggere (sic) commissarii, capitani et altri officiali (XVII)
Actum: Actum ante portam palatii dicti comunis de capite de supto in capite scalarum lapidearum dicti palat
27 ottobre 1365
membranaceo; 465 x 495mm.
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
398PInvia segnalazione
267.0.2
Iacobus Benedicti de Fractis Gaietane <diocesis publicus apostolica et imperiali auctoritate notarius>
Ruolo: notaio
Petrus Vico <nobilis vir>
Ruolo: testimone
Henricus de Sexa <ordinarius ecclesie mediolanensis, utriusque iuris professor, capellanus et auditor dicti domini leg>
Ruolo: testimone
Franciscus Pistacii
Ruolo: testimone
Angelus domini Iohannis de Interampna
Ruolo: testimone
Petrus Francisci de Caporegali
Ruolo: testimone
Iohannes Nicole
Ruolo: testimone
Archangelus domini Iohannis de Interamna
Ruolo: testimone
Tipologia: instrumentum concessionis
Tradizione: copia
Regesto: vedi perg.267
Actum: Actum in hospitio habitationis supradicti domini episcopi
2 ottobre 1354
membranaceo
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
399PInvia segnalazione
F, 26
Buono
Lacerazioni del supporto in corrispondenza delle piegature; macchie
Secolo XVII: - n° XXII°
Secolo XVII: - N° 12 - Mutius Iozzius deputatus
AST - Archivio di Stato di Terni

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