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251.1.1
Angelus Nicole Pauli de Interamna <publicus imperiali auctoritate notarius et iudex ordinarius>
Ruolo: notaio
Paulus dominus Petri domini Iohannis
Ruolo: testimone
Angelus dominus domini Petri
Ruolo: testimone
Raspallinus Francisci
Ruolo: testimone
Senese Matthiicti
Ruolo: testimone
Francischus dominus Petrutii
Ruolo: testimone
Tipologia: procuratio
Tradizione: originale
Regesto: In sede di consiglio generale e speciale del popolo e dei consoli della città di Terni, convocato su mandato del podestà Savinus Nalli de Tuderto, del capitano del popolo Monus Gentelutii de Nursia e dei priori antepositorum del comune e del popolo della stessa città (tutti "pro tribunali sedentes"), viene nominato Bonandus Marchicti de Interamna sindaco, procuratore e nunzio speciale del comune con l'incarico di comparire davanti al vicario generale della contea di Sabina, dominus Francischus de Monte Falcho, per opporsi alla citazione dei medesimi ufficiali cittadini fatta da parte dello stesso vicario con lettera datata al 28 di ottobre di quello stesso anno sub logia palatii comunis Tarani. Bonandus dovrà discolparsi dalle accuse contenute in detta lettera e dichiarare nulli e di nessun valore giuridico quella stessa lettera, quelle inviate dal capitano e rettore del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia e altre lettere inviate dal vicario medesimo, così come le accuse ivi contenute e i processi che si dovessero intentare o fossero già stati intentati sulla scorta delle medesime lettere accusatorie ai danni della città di Terni e delle sue magistrature. Il procuratore dovrà altresì ricusare il foro, la giurisdizione e i giudici rappresentati dal rettore del Patrimonio, dal vicario generale della contea di Sabina e dalle loro curie, in quanto non competenti sulla città. Dovrà inoltre protestare e chiedere che tali eccezioni siano accolte dal vicario suddetto, che quindi ammetta come non si debba ulteriorente procedere contro i menzionati accusati. Dovrà quidi ascoltare ed accogliere la risposta del vicario, appellarsi ("et apostolos petendo sepe et sepius") all'autorità superiore e, stante tale appello, pretendere che non si proceda oltre da parte dei suddetti accusanti né si molesti, in virtù di ciò, la città di Terni, i suoi ufficiali e le sue magistrature.
Note tergali: - D - Sindicatus Bonandi. (coeva)
Actum: Actum in palatio comunis de capite inferiori.
29 ottobre 1344
membranaceo; 366 x 200mm.
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
371PInvia segnalazione
251.2.0
Ciolus Francisci Matarchioni de Interampna <imperiali auctoritate notarius>
Ruolo: notaio
Bucius Symonis de Roccha
Ruolo: testimone
Santus Ricii de Tarano
Ruolo: testimone
Tipologia: atto notarile
Tradizione: originale
Regesto: Bonandus, sindaco e procuratore ternano (cfr. doc. 251.1), presenta delle eccezioni contro quanto contenuto nella lettera del vicario generale della contea di Sabina con la quale si invitavano le autorità cittadine, per il tramite di un loro legittimo procuratore, a comparire presso di lui entro 3 giorni dal ricevimento della stessa, pena una multa di 1000 marche d'argento, per difendersi dall'accusa di non aver obbedito ai mandati suoi e del rettore del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia con i quali si ordinava alla città (entro un certo termine già da lungo tempo trascorso) di inviare armati a piedi e a cavallo, opportunamente muniti, presso l'esercito allora costituito contro la città di Amelia dal vicario stesso. Il procuratore ternano si oppone a tali lettere e alle inquisizioni e processi conseguenti, dichiarandole di nessun valore e sostenendo come il Comune, le magistrature e i singoli cittadini ternani non fossero tenuti a comparire presso il vicario, personalmente o tramite procuratore, per i motivi che elenca: per prima cosa perché il rettore non aveva il diritto di costringere Terni a partecipare all'esercito da lui mosso contro Amelia, non appartenendo la città alla sua giurisdizione o al Patrimonio di S. Pietro in Tuscia, né avendo mai avuto de iure o per consuetudine un tale obbligo, essendo inoltre egli già stato raggiunto dalla lettera con la quale dominus Aymericus (Aimericus de Castrolucii, n.d.A., Cfr. C. Eubel, Hierarchia catholica medii Aevi, I, p.18), cardinale presbitero del titolo di S. Martino in Monti, legato pontificio in Italia, gli intimava di non vessare ulteriormente la città e i suoi ufficiali obbligandoli a partecipare ad eserciti o parlamenti o a difendersi in processi e inquisizioni da lui intentati, proprio in virtù di quanto detto; inoltre perché neanche lo stesso vicario aveva tali diritti o competenze sulla città di Terni, non appartenendo essa neanche alla contea di Sabina, né essendo mai stata soggetta alla sua giurisdizione. Per questi motivi Bonandus dichiara di non riconoscere l'autorità del vicario e di voler ricorrere presso lo stesso dominus Aymericus nel caso in cui quello non accogliesse le eccezioni sollevate. Il vicario non ammette né ricusa le dette eccezioni, stabilendo un termine di 10 giorni entro i quali si riserva di poter deliberare in merito, quindi Bonandus chiede a ser Ventura de Macerata, notaio e ufficiale della curia del vicario, di scrivere e publicare la presentazione delle eccezioni in oggetto.
Note tergali: - E - Copia exceptionum quas produxit Bonandus. (coeva)
Actum: Actum ad bancum iuris in castro Tarani
4 novembre 1344
membranaceo; 740 x 300mm.
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
372PInvia segnalazione
251.3.0
Angnelus Nicole Pauli de Interamna <publicus imperiali auctoritate notarius et iudex ordinarius>
Ruolo: notaio
Paulus dominus Petri domini Iohannis
Ruolo: testimone
Angnelus dominus domini Petri
Ruolo: testimone
Raspaldinus Francisci
Ruolo: testimone
Senese Matthiicti
Ruolo: testimone
Francischus Petrutii
Ruolo: testimone
Tipologia: procuratio
Tradizione: originale
Regesto: In sede di consiglio generale e speciale del popolo e dei consoli della città di Terni, convocato su mandato del podestà Savinus Nalli de Tuderto, del capitano del popolo Monus Gentelutii de Nursia e dei priori antepositorum del comune e del popolo della stessa città (tutti "pro tribunali sedentes"), viene nominato dominus Angnelus de Boccamundis de Esculo sindaco, procuratore e nunzio speciale del comune con l'incarico di comparire davanti al vicario generale della contea di Sabina, dominus Francischus de Monte Falcho, per opporsi alla citazione dei medesimi ufficiali cittàdini fatta da parte dello stesso vicario con lettera datata al 28 di ottobre di quello stesso anno sub logia palatii comunis Tarani. Angnelus dovrà discolparsi dalle accuse contenute in detta lettera e dichiarare nulli e di nessun valore giuridico quella stessa lettera, quelle inviate dal capitano e rettore del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia e altre lettere inviate dal vicario medesimo, così come le accuse ivi contenute e i processi che si dovessero intentare o fossero già stati intentati sulla scorta delle medesime lettere accusatorie ai danni della città di Terni e delle sue magistrature. Il procuratore dovrà altresì ricusare il foro, la giurisdizione e i giudici rappresentati dal rettore del Patrimonio, dal vicario generale della contea di Sabina e dalle loro curie, in quanto non competenti sulla città. Dovrà inoltre protestare e chiedere che tali eccezioni siano accolte dal vicario suddetto, che quindi ammetta come non si debba ulteriorente procedere contro i menzionati accusati. Dovrà quidi ascoltare ed accogliere la risposta del vicario, appellarsi ("et apostolos petendo sepe et sepius") all'autorità superiore e, stante tale appello, pretendere che non si proceda oltre da parte dei suddetti accusanti né si molesti, in virtù di ciò, la città di Terni, i suoi ufficiali e le sue magistrature.
Actum: Actum in palatio comunis de capite inferiori
29 ottobre 1344
membranaceo; 485 x 164mm.
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
373PInvia segnalazione
251.4.1
Iannutius Raynucii Mannis domini Oddonis de Tuderto <imperiali auctoritate notarius atque iudex ordinarius>
Ruolo: notaio
Castellanus de Caula
Ruolo: testimone
Ugo ser de Fulgineo <tesaurarius Comitatus et curie Sabine>
Ruolo: testimone
Tipologia: atto notarile
Tradizione: originale
Regesto: Dominus Angelus de Boccamundis de Esculo, giudice dei malefici e sindaco e procuratore della città di Terni (cfr. doc. 251.3), si presenta al cospetto di dominus Franciscus de Montefalco - vicario generale del conte di Sabina (cfr. docc. 251.1; 251.2; 251.3) - entro il termine da questi dato al suo omologo e predecessore Bonandus (cfr. docc. 251.1; 251.2), per conoscere le decisioni del medesimo in merito alle eccezioni sollevate 10 giorni prima (di cui ai docc. precedenti), per insistere perché fossero accolte e per riproporle ulteriormente. Dominus Angelus chiede quindi a ser Ventura de Macerata, notaio e ufficiale della curia del vicario, di scrivere e publicare quanto sopra negli atti della curia della contea di Sabina, ribadendo di non riconoscere quella corte come competente a riguardo. Il vicario non esprime però il responso finale, ma proroga il termine a suo tempo dato a Bonandus al seguente lunedì 15 novembre. Dominus Angelus non acconsente a tale ulteriore proroga e anzi ribadisce la ricusazione del vicario e del suo giudizio
Note tergali: - G - Comparitio domini Angeli cum exceptionibus et prorogatione vicarii. (coeva)
Actum: Actum in logia palatii Comunis Tarani residente ibi supradicto domino vicario. L'unità è costituita
13 novembre 1344
membranaceo
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
374PInvia segnalazione
251.4.2
Iannutius Raynucii Mannis domini Oddinis de Tuderto <imperiali auctoritate notarius atque iudex ordinarius>
Ruolo: notaio
Castellanus de Caula
Ruolo: testimone
Ugo ser de Fulgineo <tesaurarius Comitatus et curie Sabine>
Ruolo: testimone
Tradizione: originale
Regesto: Dominus Angelus, procuratore della città di Terni, si presenta nuovamente al cospetto del vicario della contea di sabina (nonostante la formale ricusazione di due giorni prima) e nuovamente chiede e protesta che le eccezioni presentate da lui e dal suo omologo siano accolte e che quindi lo stesso vicario dichiari publicamente che le stesse ostano la prosecuzione del processo in quella sede e da parte di quella curia, essendo quello legalmente l'unico modo legittimo di procedere. Franciscus de Montefalco risponde sottolineando la gravità della causa in oggetto, in quanto "attinente alla giurisdizione", e postulando quindi la necessità di un consulto con il Rettore del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia e con il conte di Sabina di cui egli è vicario; rinvia perciò ulteriormente al 15 dicembre successivo la decisione se ammettere o no tali eccezioni. Il sindaco ternano protesta e ribadisce quanto sopra ripetendo la richiesta che venissero messe agli atti le sue opposizioni. Il giorno prefissato dominus Angelus si presenta nonostante tutto al cospetto del vicario, ribadendo ulteriormente le eccezioni e la ricusazione della competenza del medesimo e della sua curia in tale materia, ma riceve come risposta un'ulteriore proroga al 10 gennaio successivo
Actum: Actum in logia palatii Comunis Tarani residente ibi supradicto domino vicario.
15 novembre 1344
membranaceo
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
375PInvia segnalazione
251.5.0
Benedictus Deodati magistri Luce <imperiali auctoritate notarius et iudex ordinarius>
Ruolo: notaio
Paulus dominus Petri domini Iohannis
Ruolo: testimone
Petro dominus domini Iohannis Iocosi
Ruolo: testimone
Francischus dominus Petri
Ruolo: testimone
Cicchus domini Isolle
Ruolo: testimone
Tipologia: procuratio
Tradizione: originale
Regesto: In sede di consiglio generale e speciale del popolo e dei consoli della città di Terni, convocato su mandato del podestà Savinus Nalli de Tuderto, del capitano del popolo Monus Gentelutii de Nursia e dei priori antepositorum del comune e del popolo della stessa città (tutti "pro tribunali sedentes"), viene nominato Ciccholum Thomaxitti sindaco, procuratore e nunzio speciale del comune con l'incarico di comparire davanti al vicario generale della contea di Sabina, dominus Francischus de Monte Falcho, per opporsi alla citazione dei medesimi ufficiali cittàdini fatta da parte dello stesso vicario con lettera datata al 28 di ottobre dell'anno precedente sub logia palatii comunis Tarani. Ciccholus dovrà discolparsi dalle accuse contenute in detta lettera e dichiarare nulli e di nessun valore giuridico quella stessa lettera, quelle inviate dal capitano e rettore del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia e altre lettere inviate dal vicario medesimo, così come le accuse ivi contenute e i processi che si dovessero intentare o fossero già stati intentati sulla scorta delle medesime lettere accusatorie ai danni della città di Terni e delle sue magistrature. Il procuratore dovrà altresì ricusare il foro, la giurisdizione e i giudici rappresentati dal rettore del Patrimonio, dal vicario generale della contea di Sabina e dalle loro curie, in quanto non competenti sulla città. Dovrà inoltre protestare e chiedere che tali eccezioni siano accolte dal vicario suddetto, che quindi ammetta come non si debba ulteriorente procedere contro i menzionati accusati. Dovrà quidi ascoltare ed accogliere la risposta del vicario, appellarsi ("et apostolos petendo sepe et sepius") all'autorità superiore e, stante tale appello, pretendere che non si proceda oltre da parte dei suddetti accusanti né si molesti, in virtù di ciò, la città di Terni, i suoi ufficiali e le sue magistrature
Note tergali: - H - Syndicatus Ciccholi Thomaxecti. (coeva)
Actum: Actum in palatio comunis de capite inferiori.
9 gennaio 1345
membranaceo; 610 x 160mm.
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
376PInvia segnalazione
251.6.0
Benedictus deodati magistri Luce <imperiali auctoritate notarius et iudex ordinarius>
Ruolo: notaio
Mactheus Dati de Turri
Ruolo: testimone
Ricius Iacobi de Stimigliano
Ruolo: testimone
Mactheo Gentilecte de Stimigliano
Ruolo: testimone
Santulus Iohannucii de Interampna
Ruolo: testimone
Tipologia: atto notarile
Tradizione: originale
Regesto: Ciccholus Thomassicti sindaco e procuratore della città di Terni (cfr. doc. 251.5), si presenta al cospetto di dominus Franciscus de Montefalco - vicario generale del conte di Sabina (cfr. docc. 251.1-251.6) - entro il termine da questi dato al suo omologo e predecessore Dominus Angelus (cfr. docc. 251.4.2), per conoscere le decisioni del medesimo in merito alle eccezioni sollevate in precedenza dallo stesso Angelus e dal suo predecessore Bonandus (di cui ai docc. precedenti), per insistere perché fossero accolte e per riproporle ulteriormente. Aggiunge quindi che con le sue numerose proroghe il vicario ha già vessato pesantemente il Comune di Terni e per questa ragione pretende di avere una risposta immediata. Il vicario si dichiara giudice competente e rifiuta quindi di ammettere tali eccezioni. La sentenza viene contestata dal procuratore ternano "in quantum faceret contra dictum Comunem"
Note tergali: - I - Copia representationis Cicchuli Thomaxicti cum pronuptiatione (sic.) facta per vicarium. (coeva)
Actum: Actum in logia palatii comunis Tarani.
10 gennaio 1345
membranaceo; 535 x 141mm.
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
377PInvia segnalazione
251.7.0
Benedictus deodati magistri Luce <imperiali auctoritate notarius et iudex ordinarius>
Ruolo: notaio
Marinus magister magistri Nicole
Ruolo: testimone
Marrochus Lonardoni
Ruolo: testimone
Andrictus Petruçani
Ruolo: testimone
Vultucius Iohannis
Ruolo: testimone
Petrus Antonii
Ruolo: testimone
Tipologia: procuratio
Tradizione: originale
Regesto: In sede di consiglio generale e speciale del popolo e dei consoli della città di Terni, convocato su mandato del podestà Savinus Nalli de Tuderto, del capitano del popolo Monus Gentelutii de Nursia e dei priori antepositorum del comune e del popolo della stessa città (tutti "pro tribunali sedentes"), viene nominato il sapiens et discretus vir dominus Iohannes Bocharosce de Interampna sindaco, procuratore e nunzio speciale del comune, con l'incarico di appellarsi presso dominus Aymericus - cardinale presbitero del titolo di S. Martino in Monti e legato ponificio in Italia - o presso qualsiasi altro giudice competente, contro le lettere inviate e da inviarsi tanto dal rettore del Patrimonio di S.Pietro in Tuscia quanto dal vicario della contea di Sabina e contro qualsiasi conseguente pena dagli stessi inferta alla città si Terni, alle sue istituzioni e ai suoi cittadini.
Note tergali: - K - syndicatus domini Iohannis Petri Boccharoscie qui appellavit a pronuptiatione vicarii comitis. (coeva) - Syndicatus Ciccoli Tmassi (sic.) (coeva) - Altro illegibile. (coeva)
Actum: Actum in palatio Comunis de capite inferiori.
9 gennaio 1345
membranaceo; 655 x 140mm.
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
378PInvia segnalazione
251.8.0
Cicchelus Proculi Ugolini de Interamne <imperiali auctoritate notarius et iudex ordinarius>
Ruolo: notaio
Neratius ser domini Iocosi
Ruolo: testimone
Egidus magister Symonis
Ruolo: testimone
Benedictus Macarelli
Ruolo: testimone
Cicchus Tascicti Lucaroni
Ruolo: testimone
Tascictus Marci Ufreducii
Ruolo: testimone
Petrus Caffantini
Ruolo: testimone
Tipologia: appellatio
Tradizione: originale
Regesto: Dominus Iohannes Petri Boccharoscie, sindaco e procuratore ternano (cfr. n. 251.7), si presenta al cospetto di dominus Thomas Moriconi, cappellano della chiesa di S. Maria, e di dominus Paulus Francisci, presbitero della chiesa di S. Siro, entrambi vicarii generali del vescovo ternano Tomas, temendo ragionevolmente e non potendo presentare appello personalmente al conte di Sabina, al vicario e alla sua corte a causa delle gravi ingiurie, carcerazioni e oltraggi che i suddetti hanno inferto e sono soliti infliggere a chi si appella loro (della veridicità di ciò si dichiara pronto a far fede tramite giuramento a suo luogo e tempo). Iohannes espone dunque tutta la vicenda ai rappresentanti del vescovo: dalle lettere inviate dal rettore del Patrimonio e dal vicario della contea di Sabina, alle eccezioni sollevate dai sindaci ternani e alle numerose proroghe e rinvii da parte di quest'ultimo, fino al suo finale pronunciamento con il quale respinge le eccezioni dichiarandosi giudice competente e alla conseguente scelta da parte del Comune di ricorrere al legato pontificio in Italia Aymericus de Castroluci per ottenere finalmente giustizia (cfr. docc. n°251.1-251.7); chiede quindi che tale appello sia consegnato al vicario di Sabina, ovviamente a spese del Comune.
Note tergali: - L - Appellatio interpositam per dominum Iohannem a pronuptiatione facta per vicarium comitis super exceptionibus. (coeva)
18 gennaio 1345
membranaceo; 670 x 215mm.
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
379PInvia segnalazione
251.9.0
Cicchelus Proculi Ugolini de Interamne <imperiali auctoritate notarius et iudex ordinarius>
Ruolo: notaio
Neratio ser domini Iocosi
Ruolo: testimone
Egidius magister Symonis
Ruolo: testimone
Petrus Nicolucie Bonaionte
Ruolo: testimone
Nicolaus Iohannucii
Ruolo: testimone
Iohannictus Munaldi
Ruolo: testimone
Tipologia: appellatio
Tradizione: originale
Regesto: Dominus Thomas Moriconi, cappellano della chiesa di S. Maria, e dominus Paulus Francisci, presbitero della chiesa di S. Siro, vicarii generali del vescovo ternano Tomas, nominano Augustinus Cannellerii con l'incarico di notificare a dominus Francischus de Montefalcho, vicario di Sabina, l'appello presentato da parte delle autorità ternane in merito alla questione di cui agli atti 251.1-251.8. Due giorni dopo il messo comunica di aver assolto al suo compito consegnando la lettera sigillata contenente l'appello nelle mani del vicario e alla presenza di Ventura de Macerata, notaio del vicario stesso e della sua curia
Note tergali: - M - Notificatio appellationis interposite a pronumptiatione comitis sabinensis. (coeva) - Copie di diversi sindicati della podestà et (XVII-XVII)
Actum: Actum in claustro episcopatus civitatis interamnis.
24 gennaio 1345
membranaceo; 850 x 210mm.
Terni <territorio> - Storia - Fonti archivistiche
Terni - Archivio di stato - Regesti
Pergamene
LAT
IT
B/N
380PInvia segnalazione
E, 24
Mediocre
inchiostri leggermente erasi su tutto lo specchio di scrittura. Contrazioni del supporto
Secolo XVII: - n° 31 - Mutius Iozzius deputatus.
AST - Archivio di Stato di Terni

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