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L'epigrafe di Splendida

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Curiosando tra i contenuti di bctDigitale torniamo all'anno 503 D.C. con l'epigrafe dell'enigmatica Splendida

All'interno dell''antico Archivio Fotografico del Comune di Terni sono conservate alcune fotografie utilizzate nel 1985 ca. a corredo del testo di Paolo Rinaldi Materiali per il museo archeologico di Terni. Tali fotografie, digitalizzate, fanno oggi parte del progetto Immagini di una città di bctDigitale. Tra queste, una in particolare, oggi, attira la nostra curiosità, si tratta di quella che raffigura l'Iscrizione funeraria cristiana di Splendida, riportata su una lastra di marmo mutila.

Diversi studiosi hanno trattato nel tempo quest'epigrafe, ma basandoci su uno degli studi più recenti ed autorevoli (Raccolta archeologica comunale a cura di Claudia Angelelli e Serena Zampolini Faustini, in: Arte e territorio, interventi di restauro, vol. 3., a cura di Anna Ciccarelli. Terni: Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, 2006. Pag. 320-346) scopriamo che la sua origine è alquanto ignota. Rinvenuta presso la chiesa di San Giovanni in località Aglione secondo alcuni, fu rinvenuta nel '1697 da una sepoltura della chiesa cattedrale' secondo altri, anche se non è possibile escludere la possibilità che sia stata riutilizzata all'interno della Cattedrale una volta recuperata. L'iscrizione, contenente tra l'altro alcuni errori, ci informa che tal 'Splendida, di buona memoria, vissuta circa 35 anni' fu deposta l'ottavo (o nono) giorno dalle calende di gennaio (qui Angelelli e Faustini Zampolini, secondoi noi, erroneamente riportano 'dalle idi di gennaio', ma nell'iscrizione si parla di 'Kal[enda]s') dell'anno 503, sotto il consolato di Volusiano. Il nome Splendida rappresenta un nome estremamente raro nell'onomastica antica, solo un altro caso al maschile, infatti, è segnalato in un'iscrizione della Campania. Un'altra curiosità può essere rappresentata dal segno di episemon presente nell'iscrizione per indicare i giorni mancanti alle calende di gennaio: questo segno corrisponde al numero 6 che unito ai seguenti trattini verticali che rappresentano il 2 romano (o 3 secondo altre interpretazioni) ci danno la somma di 8/9 giorni mancanti alle calende di gennaio, che come si sa indicano il primo giorno dell'anno. Di conseguenza, visto che i romani usavano il metodo del 'tutto compreso', la deposizione dovrebbe essere avvenuta, secondo i nostri calcoli, intorno al 25/26 dicembre del 503, il 6 gennaio (che però dovrebbe essere l' ante diem octavum Idus Ianuarias, ma facciamo ancora notare che si parla di kalendas) come riportato invece sul testo Museo Comunale di Terni: raccolta archeologica sezione romana edito dall'Electa Editori umbri associati nel 2008, pag. 151.

Comunque, al di là di queste varie interpretazioni sulla data, stiamo comunque parlando di un fatto avvenuto ben 1513 anni fa proprio in questo periodo dell'anno e grazie a questa testimonianza possiamo, oggi, ricordare questa enigmatica donna, forse ternana, Splendida.  

L'epigrafe è oggi conservata presso il CAOS, Museo Archeologico di Terni. 



30 dicembre 2016

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